Collaborazioni

Chi organizza eventi sa bene quanto sia importante di avvalersi di bravi collaboratori, sia interni che esterni.

Il mio punto di forza, ad esempio, è la fantasia, quindi mi riesce facile ideare e altrettanto bene mi riesce la progettazione e la regia di un evento. Ma, se nella mia testa è tutto molto chiare, realizzarlo senza collaboratori che siano in grado di materializzare la mia idea, diventerebbe molto difficile, per me, trasformare il sogno in realtà. E poiché nei sogni tutto è perfetto, devo necessariamente avvalermi di collaboratori competenti.

Ma oltre ai collaboratori, diciamo così, diretti, ho creato una rete, sempre più ampia, di collaborazioni con professionisti di settori diversi. I motivi sono tanti, uno di questi, e forse il più importante per me, è che mi piace la “contaminazione” di più settori, basta trovare il filo con il quale legarli.

Quando inizio a pensare a come organizzare un evento, non mi è tutto chiaro fin dall’inizio. Parto da un’idea che, magari, mi arriva all’improvviso e poi, piano piano, aggiungo dettagli e, molto spesso, questi dettagli, apparentemente non c’entrano nulla, ma trovo sempre un modo per collegarli all’idea principale e il risultato è che quello che realizzo è un evento “diverso” e ha successo.

Quest’anno, ad esempio, ho organizzato Pane e Cuore, primo evento di beneficienza in collaborazione con lo Chef Enrico Mazzaroni e la Food Blogger , nonché presentatrice e speaker radiofonica, Daniela Rinaldi. Il complimento più gradito è stato sentirmi dire queste parole: “di solito gli eventi di beneficienza sono noiosi, questo invece è stato molto bello e dinamico”.

Ecco, questo è proprio il mio intento, rendere “unico” ciò che è scontato, sorprendere gradevolmente le persone dando loro quella cosa in più che non si aspettano.

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